Sesso a pagamento: Think about it

Sesso a pagamento: Think about it

Premetto che… anzi no. Non premetto. Leggete.

La sessualità è, anche se non dovrebbe esserlo, un argomento che presenta ancora tanti angoli bui ai quali non ci avviciniamo per paura di esserne inghiottiti. Ho imparato, negli anni, a vivere la mia sessualità con assoluta trasparenza senza pormi particolari limiti nè tabù e questo lo devo anche al fatto che l’educazione che ho avuto in famiglia è stata priva di consigli e discorsi bigotti.

Vi presento Cheryl Cohen Greene, i giornali ne hanno parlato qualche tempo fa perchè la sua vita è diventatao un film con protagonista Helen Hunt, dal titolo ” The Session “. Niente? Vi racconto in breve questa donna, per me, straordinaria.

Cheryl è una ” partner surrogata “, una donna che da quarant’anni come lavoro, aiuta uomini di ogni età con svariati problemi fisici e psicologici ad approcciarsi al sesso, ad acquisire fiducia in sè stessi e a confrontarsi con le donne. Ha avuto più di 900 clienti e con la maggior parte di loro ha fatto sesso. Prostituta? Puttana? NO. Lo scopo di una prostituta, parafrasando le sue parole, è quello di far tornare il proprio cliente, quello di Cheryl è di non farlo tornare più. Lo scambio di opinioni sull’eticità della professione di Cheryl potrebbe continuare per mesi, io mi fermerò ad un semplice pensiero.

Vi invito a pensare che cosa fareste se vostro figlio nascesse con gravi problemi fisici. Se fosse capace di intendere e di volere, ma totalmente incapace di avere una vita privata e autonoma soddisfacente, se non potesse sfogare dei bisogni che anche voi avete, non cerchereste un modo per aiutarlo? Si, vi sfido ad affermare il contrario.

Si dice che le pulsioni sessuali si manifestino già prima di nascere, vero o no, sono una costante nella vita di ogni essere umano e se non vengono sfogate possono generare una frustrazione enorme. Sareste disposti ad alleviare le sofferenze di vostro figlio? Allora non potete condannare chi è disposto a farlo, con l’aiuto di medici specializzati e nella migliore delle condizioni possibili.

Il video che vi presento oggi parla di questo, della sessualità che anche chi ha problemi gravi, ha il sacrosanto diritto di vivere. Etico o meno.

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