White Night & Guns N’ Roses

Guns+N+Roses+D-1White Night & Guns N’ Roses

Hard Rock, Heavy Metal, 1985, Los Angeles, Appetite for Destruction.

5 parole per 5 uomini, un gruppo, una storia: Guns N’ Roses.

Axl Rose, Slash, Izzy Stradlin, Duff McKagan, Steven Adler erano i membri  della primaformazione che portò il gruppo al successo. Hard-rocker dall’ idealismo “punkeggiante”, i Guns N’ Roses sono noti alla storia per la quantità abnorme dei loro eccessi, un gruppo di “scappati dicasa” ( come si direbbe oggi) che si è formato in maniera piuttosto casuale passandosi droghe, donne e bottiglie semi vuote all’interno di un ostello-bordello underground in California. Axl Rose, voce e leader del gruppo dall’infanzia a dir poco travagliata e scandita da oscenità che preferisco non nominare è stato negli anni il responsabile del susseguirsi di abbandoni da parte di svariati membri all’interno della band fino a rimanere l’unico della formazione originaria. Grande voce che fa venire i brividi, un gran bel ragazzo dalla chioma ramata invecchiato in maniera pessima, complici gli eccessi pre durante e post gioventù che hanno sempre contraddistinto l’immagine di questa band maledetta.

Sabato mi sono ritrovata alla notte bianca di un paesino del lodigiano (che chiamerò Wtf – ville) circondata da una quantità talmente grande di outfit orrendi da farmi girare la testa. Una carovana di stampe acriliche abbinate in maniera orrenda e scarpe talmente tanto di cattivo gusto che avrebbero fatto rabbrividire Frankenstein. L’atmosfera intorno non era da meno, divertente se hai 14 anni, imbarazzante se ne hai più di 20… dalla cubista improvvisata che fumava sigarette come fossero aria con un atteggiamento da camionista fino alla cover band-di-non-si-sa-chi che quando ha cantato Zombie, sono certa, ha provocato un attacco di colite a distanza alla povera Dolores O’Riordan.

In mezzo a questo calderone, nascosti in un vicolo, c’era un gruppo metal di ragazzi incazzosi che mi hanno fatto tirare un sospiro di sollievo. Sotto al palco un ragazzo con la t-shirt dei Guns N’ Roses che saltava urlando con la lingua di fuori. FINALMENTE UN PO’ DI GENTE GENUINA! Ero con amici che però non hanno ben gradito lo spettacolo e sono stata trascinata al vicino chiringuito dove ballavano latino americano. Chi ti ritrovo in pista? Il ragazzo di cui sopra che ballava con convinzione una bachata.

PERPLESSITA’.

Finiamo il nostro cocktail e decidiamo di tornarcene a casa, passiamo davanti alla postazione Karaoke e chi troviamo? LUI! Che con gli occhi chiusi e la mano sul cuore canta ” … le notti non finiscono all’alba nella via… le porto a casa insieme a te… ne faccio melodia… “, si proprio lei ” Come Mai ” degli 883.

SPEACHLESS.

La conclusione di tutto questo bel racconto è una: sono una fan delle t-shirt stampate con i nomi dei gruppi che hanno fatto la storia della musica, quella vera, e all’inizio avevo riposto tante speranze in quel giovincello con gli occhiali che ne esibiva una di tutto rispetto… ma poi…

Allora, ragazzi miei, quando scegliete una cosa dall’armadio cercate di capire se tutta la serata che vi si prospetta possa in qualche modo combaciare con il vostro outfit. Potreste spezzare dei cuori, un po’ come scegliere un paio di pump per una camminata nei boschi ( in questo caso potreste anche spezzarvi una caviglia) !

” …ALL WE NEED IS JUST A LITTLE PATIENCE… “

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