TAKE THE CROWN ROBBIE! IT’S YOURS!

HE DID IT HIS WAY… 

31 LUGLIO 2013 @San Siro concerto di Robbie Williams

In origine fu Sing When You’re Winning,  e da allora, per anni il mio ragalo di Natale da parte di mia zia è stato il CD di Robbie. Piano piano crescendo i miei gusti musicali si sono evoluti, sono cambiati, si sono allontanati anni luce dal Pop, ma lui… si…. LUI è SEMPRE RIMASTO.

In segreto mentre millantavo un’anima profondamente Rock, a tratti Reggae, Ska, Soul, continuavo ad ascoltare e custodire gelosamente quei CD dal valore immenso.

” Si dice che il primo amore non si scordi mai, che anche se l’amore poi lo trovi in qualcun’altro quel primo batticuore non lo dimentichi, ecco, per me è Robbie il primo amore e ieri sera a San Siro ho rinnovato la mia devozione.” 

Alle 8.15 di mattina eravamo davanti all’ingresso n.2, io e le mie amiche, con gli zaini pieni di bottiglie d’acqua, panini e integratori e le gambe che già tremavano. Siamo state 8 ore sotto il sole cocente, in fila ad aspettare che aprissero i cancelli e il primo brivido lungo la schiena c’è stato quando verso le 13,00 dallo stadio si sono levate le note di Come Undone, era Robbie, stava facendo le prove e io guardavo il cielo sognando il momento in cui l’avrei finalmente visto.

Perchè non erano quelle ore l’attesa vera, erano i 13 anni che le precedevano a rendere tutto magico! 

Siamo state tra le poche fortunatissime a passare per prime le transenne e quando hanno aperto i tornelli abbiamo corso a perdifiato fino ad arrivare lì, davanti al palco, davanti alla corona, subito dietro la Red Zone.

Le quattro ore di attesa dentro San Siro nemmeno me le ricordo, quell’enorme riproduzione dorata del suo viso mi aveva ipnotizzato. ERO LI’. C’ERO DAVVERO. 

Dopo la performance di Olly Murs, per altro bravissimo un po’ Adam Levine, un po’ Michael Bublè, le gambe hanno iniziato a cedere. Mancava poco.

Quando alle 21.00 il palco si è illuminato e la carrucola sopra alla testa dorata ha iniziato a muoversi ho lanciato un liberatorio ” OH MIOOOOO DIOOOOOO!!!!!!!!!!!! ” e la mano tremava così forte che avevo paura mi cadesse la macchina fotografica.

E’ SCESO VOLANDO, TRIONFANDO. 

Le ha cantate tutte, da Sin Sin Sin a Feel, da Hot Fudge a Me and My Monkey, e poi She’s the one… Angel…

Un intrattenitore unico, la sua voce meravigliosa,  un perfomer stupefacente (anche se un po’ appesantito), carico come una bomba ad orologeria e infatti poi è esploso.

E’ esploso in un delirio di egocentrismo, non è riuscito a trattenersi e nel suo discorso in Italiano ci ha detto a tutti di avere  << un grosso pene >> , ci ha cantato ” Baby one more time “, ha baciato un componente della sua band in bocca, ha portato la fortunatissima Chiara con lui nel letto rosso cantando Strong, ci ha fatto ridere e piangere e ha dimostrato di essere THE KING ancora una volta.

Aver fatto parte di quei 55.000 cuori che battevano insieme, di quelle 55.000 bocche che hanno cantato all’unisono e riso alle sue battute, di quei 110.000 occhi che lo guardavano esibirsi è stata l’esperienza più emozionante che abbia mai fatto.

E sono grata a me stessa di non aver mai rinnegato l’amore per lui, di averlo sempre conservato e di essere cresciuta con la sua voce nelle orecchie!

GRAZIE ! GRAZIE A TUTTI! 

Dicevano che eri finito… I DON’T THINK SO!!!!!

 

foto:

me

Matteo Ferrari

references: Diario Italiano di Robbie Williams

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...