Sliding doors

 

 

SlidingDoors2

 

 

“Fra tutte le cose che le ho detto si ricordi solo questo. Talvolta succede che due anime si incontrino per formarne una sola. Allora dipenderanno per sempre l’una dall’altra. Sono inseparabili e non smetteranno di ritrovarsi, di vita in vita. Se nel corso di una di queste esistenze terrestri una metà si separa dall’altra, rompe il giuramento che le lega, le due anime allora si spegneranno. Non possono continuare il viaggio separate”.

 

Marc Levy, La prossima volta

Sto leggendo l’ennesimo libro di Marc Levy, che dopo “Se solo fosse vero” ha scalato la classifica dei miei autori preferiti.

Quando ho l’impressione che la vita mi stia remando contro mi rifugio nel cinismo disincantato di Francoise Sagan, ma quando intorno tutto sorride è bello scrutare storie d’amore che qualcun’altro sembra aver scritto per me.

 

La misteriosa signora che beve bourbon, la signora dai capelli bianchi che parla a Jonathan e lo lascia turbato e tormentato al bancone del bar sostiene una cosa che ho sempre sostenuto anche io: l’anima è energia, è formula chimica che cerca altra energia per alimentarsi.

Ogni esistenza è volta alla ricerca di quell’altra famosa metà della mela del Simposio di Platone, e quando quella metà mancante viene trovata l’anima acquista nuova energia, si alimenta e diventa più potente, quel tanto quanto basta per avere la forza necessaria a cercare la sua metà anche nelle prossime vite.

 

 

“lei è tornata, è qui. Da qualche parte aspetta e la cerca. Se rinuncerete l’uno all’altro sarà molto peggio che sfiorarvi senza vedervi. Sarà perdere le vostre anime. “

 

Vi confesserò una cosa, scrivo meno adesso, perchè è molto più semplice scrivere di turbamenti e delusioni che cercare una vena poetica nella felicità. Quando siamo tristi possiamo parlare per ore di tutte quelle piccolezze che potrebbero migliorare la nostra condizione, la condizione di felicità non ammette, invece, nè i “se” nè i “ma”. Quando siamo felici lo siamo e basta, non c’è altro da dire.

 

C’è una cosa nella quale ho sempre avuto fiducia: il caso. Non sono credente, nè particolarmente superstiziosa, ma sono convinta che le cose accadono perchè tutt’intorno a noi qualcosa ha deciso che debbano accadere.

 

E’ per puro caso, per pure coincidenze, che adesso sono qui, sono felice.

 

Da “Sliding  Doors” a “Come farsi lasciare in 10 giorni“, a “La ragazza del mio migliore amico“, le commedie americane ci hanno fatto sognare (e non dite che non è vero perchè non ci crede nessuno!) che ci fosse  qualcuno fatto apposta per noi da qualche parte. Un gesto inconsueto, un sorriso, un foglio caduto, un angolo svoltato distrattamente e BOOM! L’AMORE!

 

Io l’ho trovato, senza cercarlo.

E adesso, sarà un caso……. ma ho più energia

 

 

 

 

 

 

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