Il cubo, la scala e il cavallo

 

 

 

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Avete mai tenuto un diario? Dico un diario di quelli fatti di pagine di carta, che per scrivere serve la penna?

Prima dei blog, degli stati su Facebook che hanno ridotto tutto a poche asettiche righe o a semi-poemi che nessuno legge mai c’erano carta e penna.

Ho sempre avuto la convinzione infondata che scrivendo e documentando tutto quello che mi succedeva avrei avuto una specie di vademecum della vita dal quale attingere ogni volta che mi serviva un errore dal quale imparare, per non ripeterlo. 

In breve, questa cosa l’ho pensata intorno ai 12 anni e adesso che di anni ne ho 25 sono indissolubilmente legata a una enorme e pesantissima scatola nella quale ho stipato tutti i diari degli ultimi 13 anni e che mi porto dietro in ogni trasloco! 

Riprendere in mano quei quaderni e vedere come è cambiata la mia vita, quante cose sono successe, quante vite si sono incrociate è emozionante, ma ho imparato una cosa… In tutti questi anni non ho imparato un cazzo. 

Mi sono “evoluta”, ho affrontato un sacco di relazioni fallimentari, esperienze illuminanti, ma dai miei errori ho imparato solo a farne descrizioni sintatticamente più corrette. Per il resto, sono rimasta la solita rintronata. Ottimo, l’avevo detto che serve tenere un diario no?

Ieri sera ho riaperto quella scatola e tra le pagine del marzo-maggio 2009 ho trovato questo giochino, che poi tanto giochio non è:

 

” Immaginate un deserto, un cubo, una scala e un cavallo. Adesso posizionateli nel contesto, forma, colore, grandezza “

adesso 

” Immaginate una tempesta che passa e descrivete lo scenario che vedete: che fine hanno fatto il cubo, la scala e il cavallo? ” 

 

FATTO? 

 

Bene: 

Il cubo siete voi, la scala sono le amicizie, il cavallo rappresenta l’amore. La tempesta è un avvenimento sconvolgente o eclatante che potrebbe sconvolgere la vostra vita… quello che vedete dopo la tempesta è il modo in cui affrontereste questo avvenimento. 

Nel 2009 il mio cubo era incastrato nella duna, fatto di specchi. La scala era sdraiata vicino semicoperta dalla sabbia e il cavallo era piccolo piccolo in lontananza. 

Dopo la tempesta era tutto scomparso, tranne il cavallo che adesso era in primo piano. 

 

Conclusioni? La mia vita nel 2009 era una bella merda. 

Caro Diario, grazie per avermi aperto una finestra sul passato. 

A rifarlo adesso, il cubo, la scala e il cavallo sarebbero vicini vicini e dopo la tempesta la situazione rimarrebbe pressochè invariata.

Non vorrei mai che quei 3 si separassero. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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