Informazioni su Giulia Santucci

Questo blog è una raccolta di tutti i miei articoli sparsi per la rete, quindi si... gli articoli sono MIEI, i blog sui quali sono pubblicati no. Devota a www.organiconcrete.com, assidua collaboratrice di welovefashion.it "I know I was born and I know that I'll die the in between is mine"

Casa

Stato

amore

Come faccio a spiegare che se non ci sei io la notte sento freddo?
E che se ti perdessi mi perderei anche io?
Come faccio a spiegarti che sono rinata tra le tue braccia?
E che insieme siamo ritornati a sorridere?
E’ che sei il mio ” troppo bello per essere vero “. 
E’ che con te al mio fianco non ho bisogno di occhi per vedere, perchè so che ovunque mi porterai, quella sarà la mia casa. 

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CCKUO LONDON … SO FASHION

Sulla scia delle numerosissime fonti di ispirazione, che ci hanno accompagnato durante la Milano Fashion Week, stamattina facciamo colazine con marmellata e profumi asiatici!

White Show, una marea di blogger, buyer, fotografi, designer e tra tutti gli stand colorati e  luccicanti, anche

CCKUO LONDON.

CC, nata a Taiwan, è figlia della Central Saint Martin di Londra, quel tempio sacro dal quale sono usciti mostri sacri come Vivienne Westwood e Alexander McQueen. E’ con McQueen che CC ha collaborato uscita dalla Sain Martin, e sempre lui è fonte d’ispirazione continua per le sue creazioni, insieme a Preen, Viktor & Rolf & Lanvin.

Le creazioni di CC ruotano intorno al mondo dell’illusione, creando disegni ipnotici su stampa digitale.

tessuti sono pregiati, costruiti, ma impalpabili, velluto e raso di seta, doppio crepe modellati con un uso sapiente del drappeggio.

colori sono brillanti e riprendono i toni della terra e dell’acqua per la realizzazioni di abiti straordinariamente moderni e raffinati.

CC KUO, appena diplomata alla Saint Martin, è stata notata dalla leggendaria stylist Katie Grand e da quel momento in poi la sua è stata una graduale ascesa nel mondo del fashion design di lusso. Stimolata dai colori e dagli outfit londinesi di Oxford Circus, CC ha creato la sua prima vera collezione nel 2010 e, insieme ad altri prestigiosi riconoscimenti, ha vinto il primo premio della deigner competition promossa da Lookk.com nel 2012.

Gli abiti possono essere acquistati anche on-line sul sito… http://www.cckuo.com/

DATE UN OCCHIO… ASPETTO I VOSTRI FEEDBACK!

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1371336_10202027981451037_1078545351_n 33On The Road with LE CROWN shoes

Per introdurre questo post citerò  Nicolò Golia Bedendo che cita Kerouac, e poi vi spiegherò il perchè e il per come…

” Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo altro e più lungo cammino da percorrere ma non importa, la strada è vita…”

(Jack Kerouac – On the road)

Dando per scontato che tutti sappiate chi è Kerouac vi chiarirò le idee su chi sia  Nicolò Golia Bedendo.

Nicolò è il fondatore e designer dello shoe-brand LE CROWN, insieme con i colleghi Mikael Fortuna, esperto consulente di Marketing-prodotto e Samuele, artigiano e coordinatore della produzione. Vi avevamo già accenato al brand nel post sulla VFNO, parlandovi dell’evento organizzato da Biffi, il noto store Milanese, ora eccoci qua a svelarvi di cosa si tratta. Ispirandosi ai viaggi “On the Road“, all’ America ribelle degli anni ’50, all’ energia del Rockabilly e avvalendosi di una tradizione di famiglia che dura dagli anni ’40,  Nicolò ha dato vita ad un brand hand-made tutto Italiano producendo calzature alla moda, comodissime e dal gusto retrò. Dalla collezione PE 2013 alla FW 2014 la linea rimane invariata, ma si trasformano le stampe e  i tessuti, variando le scale cromatiche con tonalità accese, vivaci e contrastanti. E giuro sulla mia scarpiera che sono veramente, maledettamente comode!

Anche il packaging LE CROWN si lascia coinvolgere dal mood “On the Road” proponendo una travel bag di plastica trasparente, utilissima da trasportare e molto pratica anche per mostrare le calzature nell’esposizione in store.

Io e la nostra Elisa, abbiamo partecipato al party LE CROWN allo Store Biffi di Corso Genova 5 durante la VFNO e in questo post vi presentiamo la nostra personalissima interpretazione versione delle shoes LE CROWN durante la MFW.

” Una bella scarpa può cambiarti la vita.”
Cenerentola

Read more at http://welovefashion.it/brandnews/road-le-crown-shoes/#Br8BPLJOrK0Rvkjh.99

Milano

milano-in-bianco-e-nero

Me lo ricordo ancora quel giorno.
Quel giorno pioveva.
Era caldo, un caldo afoso di quelli che ti prendono il collo e ti soffocano lentamente, di quelli che ti piantano le caviglie all’asfalto e non ti fanno camminare.
Era Luglio.
Arrivai alla Stazione Centrale, non l’avevo mai vista, non ero mai stata sola in una città così grande. Ricordo che pensai a quanto dovesse essere insopportabile e soffocante vivere lì. Ricordo che mi incamminai verso l’uscita e man mano che procedevo era come se i palazzi e le strade davanti a me prendessero colore.

Prima era grigia, fumosa, sporca, ma più avanzavo più quella massa informe di palazzi, traffico e persone acquistava un senso.
Ricordo che camminai un sacco, a pensarci adesso feci più o meno due volte la strada che avrei dovuto fare perchè chiedevo indicazioni a caso e non arrivavo mai.
I piedi mi facevano male e quel baffo nero che mi ero fatta sugli occhi prima di prendere il treno ormai mi aveva sporcato il viso; la gente intorno correva, io ero di fretta, ma andavo piano. Come in un film a rallentatore.

Arrivai.

Tornai.

Sono passati più di due anni.

Quella città strana e confusa ho iniziato a chiamarla casa. Quella città così incasinata, così perfetta, così soffocante, così capace di farti sentire sola, ma senza farti soffrire.
Ho imparato l’arte del vivere con se stessi, ho imparato che camminare soli per strada con la mente vuota e lo sguardo perso davanti è bellissimo, ho imparato che una giornata al parco in primavera è una gita tra mondi diversi. Ho imparato a procedere serena, a tenermi strette le mie cose, a smettere di cercare di essere qualcun’altro, a crescere.

Ogni volta che sono ripartita sono sempre tornata, al mio minuscolo monolocale, alle mie abitudini, ai miei libri, alle mie bancarelle, alle mie canzoni.
Milano.
Milano che adesso è così piccola, che mi rende sicura.
Milano.
L’ultima volta che sono tornata, però, mi sono sentita come quel giorno di Luglio.
Milano già lo sa.

Sazi

Citazione

Saturno-tempesta-Cassini-Polo-Nord-700x700-340x340La carne si mescola, si fonde, è sangue umano, è animale.
Il sudore imperla la fronte e le braccia, anche quelle parti del corpo che non sudano, in quel momento piangono.
Ti muovi a scatti, sussultando, rovistando nella pelle dell’altro come un bambino che cerca il seno della madre al buio, cieco.
Un cane che senza più occhi alla ricerca di cibo per nutrirsi, segue l’odore, annaspa, è affannato, affamato.
Il sangue pulsa nelle tempie, lo senti scorrere, puoi seguirne il percorso. Parte dallo stomaco, ti infuoca il cervello, scende, tremi, ti invade.
Nella testa c’è il vuoto, un vuoto pieno.
Non pensi mentre pensi a tutto.
Sei la marionetta dei tuoi fremiti, sei il coltello, sei la vittima, sei il carnefice.
Ti aggrappi.
Stai per cadere, sei felice di cadere, un attimo ancora e sprofonderai per kilometri alla velocità della luce, con le viscere in gola, con gli occhi chiusi.
Non esistete, esiste solo un’essere informe che aggroviglia le membra e si trasforma.
Si trasforma. Si trasforma. Si trasforma…
Non si distinguono più anima e pelle.
Siete precipitati, un secondo in cui siete morti e risorti.
Insieme.
E il cuore riprende il suo cammino a battiti regolari.
Siete sazi.
Per ora. 

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Sapete? Mi sono trovata a riflettere…
Avevo 14 anni quando sono andata a ballare la prima volta con le mie amiche…quelle stesse amiche con le quali ci ritroviamo anche adesso, dopo 11 anni, davanti ad una bottiglia di vino.
Ho passato gran parte di questi ultimi 11 anni single, con la piena libertà di fare qualunque cosa volessi, senza curarmi di mantenere un atteggiamento compito né tantomeno di dimostrare niente agli altri.

Da single ho bevuto, ho fatto sesso, ho ballato, ho riso, ho pianto, mi sono resa ridicola, mi sono fatta valere, hanno creduto fossi pazza, mi hanno difeso, accusato, hanno riso con me, di me, per me. Ma non ho mai perso di vista l’obiettivo della mia vita, qualunque esso fosse, nelle varie fasi e nelle varie tappe. Adesso a 25 anni quegli obiettivi li ho raggiunti e superati, tutti, uno ad uno.
Si, sono pazza, sono strana, sono esuberante, sono l’amica che anima le serate, sono la prima a salire sul tavolo a piedi nudi, sono l’ultima ad andare a letto, ma soprattutto sono IO.
IO con emozioni, IO con amore, IO con cuore.
La vita sorprende quando meno te lo aspetti e tutto quello che hai fatto, quello che sei stata fino al giro di boa non conta, arriva una persona, ti innamori, fai delle scelte e non sei piú quella strana. All’improvviso.
I giudizi della gente sono stupidi come chi li da, perchè non sono i sabati sera che fanno una persona. Sono tutti i suoi giorni, uno dietro l’altro.
Ed è capitato che in uno di quei giorni, tutti uguali, incontrassi una persona; è successo che mi sono innamorata, è successo che sono scesa dalla giostra.
E la cosa bella veramente è che a lui non importa chi fossi prima.
A lui importa chi ho deciso di essere dal momento in cui abbiamo iniziato ad amarci.
Quando per voi che giudicate, che parlate a caso, che guardate storto provo solo una gran pena.

Si sono quella strana, quella pazza, quella particolare, quella felice e sorridente.

Sono IO, con tutti i miei pregi e difetti.

Come chiunque altro, ma con un sorriso più sincero.

TI AMO DIEGO

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Who is Perfect? Manichini disabili a Zurigo

La perfezione vista da vicino

La ricerca della perfezione, la convinzione che esista la perfezione, la sicurezza di essere perfetti e superiori agli altri, la domanda stessa “Esiste la perfezione?” sono una costante ossessione nella vita di molti (o forse di tutti, ma ognuno la vive a proprio modo).

Io credo che esistano una molteplicità di perfezioni, tante quante sono le personalità e i caratteri degli esseri umani.
Ognuno crederà a suo modo di essere perfetto e nella stessa misura crederà imperfetti gli altri, ma siccome è piuttosto difficile affrontare questo argomento, alla fatidica domanda risponderò con una frase di Spinoza:

” La perfezione e l’imperfezione sono in realtà soltanto modi del pensare, cioè nozioni che siamo soliti inventare per il fatto che confrontiamo gli uni agli altri individui della stessa specie o genere “

Spinoza

Questo venerdì vi presento un ambient fresco di realizzazione per l’agenzia Svizzera Jung Von Matt/Limmat.
L’agenzia, in collaborazione con l’organizzazione Pro Infirmis, ha allestito le vetrine di una boutique dellaBahnhofstrasse di Zurigo con manichini particolari per celebrare la Giornata Nazionale delle Persone con Disabilità.
Vi lascio questo emozionante video del Making Of realizzato a cura del Direttore Alain Gsoponer.

” Because Who is Perfect? Get closer! “

 

http://www.youtube.com/watch?v=E8umFV69fNg