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JULIETTE HAS A GUN

E se Shakespeare fosse nato ai giorni nostri? Ancora più moderno dello Shakespeare raccontato da Baz Luhrmann? Se avesse scritto Romeo+Giulietta oggi? Se fosse stato figlio di internet e dei social network?

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Come sarebbe stata scritta la storia più romanticamente tragica di tutti i tempi? Giulietta sarebbe scappata da casa, di notte, avrebbe aggiornato il suo stato facebook:

“ E cos’altro può essere l’amore se non una follia molto segreta, un’amarezza soffocante e una salutare bellezza… “ 

e poi sarebbe fuggita. Non sarebbe rimasta li, prigioniera, sarebbe scappata e con Romeo avrebbero preso il primo volo per Londra per iniziare insieme una nuova vita. Se Giulietta fosse vissuta adesso avrebbe rinnegato il suo nome, sarebbe stata una eroina, una donna con le palle quadrate (perdonatemi il francesismo).

JULIETTE HAS A GUN e non ha paura di usarlo!

Ecco, è così che vi presento la linea di profumi di Romano Ricci, pronipote dell’immensa Nina e creatore della maison, appunto, JULIETTE HAS A GUN creata NEL 2006. 

Sotto la guida di uno dei più grandi profumieri odierni, Francis Kurkjian (che ha creato fragranze per niente meno che Dior, Lanvin, Guerlain, Narciso Rodriguez, Jean Paul Gaultier), Romano ha lasciato la carriera da pilota professionista per dedicarsi alla sua vera passione e l’ha fatto forte di quella creatività e di quel guizzo di pazzia che da sempre ha contraddistinto le generazioni della famiglia Ricci.

Nel 2011 la linea di Ricci ha vinto il “Prix spécial du Board 2011” ed è in continua crescita.

Ogni fragranza, che ha come nota di base il Patchouli, è creata per una moderna Giulietta dall’anima rock, romantica e spudorata.

Ogni profumo rispecchia un lato della personalità femminile, provocante, spudorata, ingenua, sofisticata, ma consapevole che il profumo è un’arma di seduzione da sfoderare in ogni occasione.

Romano Ricci si occupa personalmente del design dei prodotti e utilizza metodi di fabbricazione artigianali, portando avanti la grande tradizione di famiglia nell’unione di stile e originalità.

Sul sito è possibile acquistare i prodotti direttamente on line.

Vi propongo anche questa volta il soundtrack ad hoc per l’occasione, “Romeo and Juliette” dei Dire Straits…. ma cantata dal due folk americano INDIGO GIRLS.

E VOI? QUALE GIULIETTA SIETE?

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foto_11-620x400My Pool Day

Paul Van Dyk, dj e produttore tedesco tra i migliori al mondo, che si parli di Trance o Electronic Dance Music il comune denominatore è un sound che non stanca mai e che accompagna alcuno delle manifestazioni di musica elettronica più importanti del mondo, dalla Love Parade di Berlino alla Street Parade di Zurigo passando per i club più esclusivi e famosi.

Perchè questa introduzione? Perchè… prendete una domenica in piscina, gli amici, la birra e la carne che cuoce sulla griglia sfrigolando sotto il sole, prendete la musica elettronica in sottofondo, prendete il sole e il prato tagliato all’inglese. Qualcuno ieri ha detto: ” Ma perchè non si può vivere per sempre così? “, io ho pensato a cosa non dovrebbe mancare nella perfezione di una giornata così.

Non è sempre facile scegliere l’outifit giusto per ogni occasione, in questo caso un costume che non svanisca nell’aria al primo tuffo sarebbe una saggia scelta. Come si arriva alla festa in piscina? La soluzione migliore è senza ombra di dubbio un abito lungo, magari a fiori, qualcosa che con il calar del sole possa reggere il confronto con un aperitivo improvvisato. Sono sicura al mille per mille però di una cosa, che naturalmente io avevo lasciato a casa ieri, il PANAMA! Il Panama salva la vita, ti protegge dal sole e dal mal di testa che inevitabilmente segue l’assunzione di birra a colazionee soprattutto ti protegge da sguardi impropri ai tuoi capelli ancora più impropri!

Have fun!

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thumb-3.php_2-436x400I’m gonna pick up my pajamas!

Questo week end ero partita con trilioni di idee e programmi che sono tutti sprofondati con me sul comodissimo divano della mia amica! Un aperitivo sabato sera e poi tutti a casa… E allora oggi invece di parlarvi dello stile del week end mondano Milanese vi parlerò del perfetto outfit casalingo.

Metti che sei lì, abbandonata sul divano e il vicino suona per chiedere un poco di zucchero, per evitare che la pillola ti vada di traverso è opportuno che anche in casa comodità faccia rima con presentabilità.

Potrebbe essere un discorso un po’ maschilista, ma io sono contro le tutone di pile che l’inverno ci avvolgono come salami tanto quanto sono contro i pigiamini coordinati d’estate. Complici anni di convivenza con semi-estranei durante il periodo universitario ho sviluppato un mio preciso concetto di pigiama: leggings e maglione maschile quando fa freddo, pantaloncini e canotta quando fa caldo. Ho sempre i piedi congelati e appena posso mi metto scalza quindi non vado più la del paio di calze nere di cotone, ma vi imploro di rilegare le pantofole a forma di animale nella memoria dei pigiama party delle commedie americane!

“…Si è visto di tutto in un mondo senza stile
ma il pigiama ha ragione a non lo volerlo sentire
io il prigiama lascerò che me lo mettano in prigione
perché in pigiama non c’è ribellione
Io non voglio mettere il pigiama, ha gridato,
io non amo questo mondo e neppure lui mi ama…
io non voglio mettere il pigiama…”

Così cantava Claudio Lolli nel 1983. Cantautore impegnato, poeta, professore… c’aveva capito tutto.

Ma c’è una cosa che io non capirò mai: devo smetterla di predicare bene e poi farmi il ciuffo come Ciottolina appena varcata la soglia di casa. Prima o poi riuscirò ad abbandonare anche questa brutta abitudine!

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Guns+N+Roses+D-1White Night & Guns N’ Roses

Hard Rock, Heavy Metal, 1985, Los Angeles, Appetite for Destruction.

5 parole per 5 uomini, un gruppo, una storia: Guns N’ Roses.

Axl Rose, Slash, Izzy Stradlin, Duff McKagan, Steven Adler erano i membri  della primaformazione che portò il gruppo al successo. Hard-rocker dall’ idealismo “punkeggiante”, i Guns N’ Roses sono noti alla storia per la quantità abnorme dei loro eccessi, un gruppo di “scappati dicasa” ( come si direbbe oggi) che si è formato in maniera piuttosto casuale passandosi droghe, donne e bottiglie semi vuote all’interno di un ostello-bordello underground in California. Axl Rose, voce e leader del gruppo dall’infanzia a dir poco travagliata e scandita da oscenità che preferisco non nominare è stato negli anni il responsabile del susseguirsi di abbandoni da parte di svariati membri all’interno della band fino a rimanere l’unico della formazione originaria. Grande voce che fa venire i brividi, un gran bel ragazzo dalla chioma ramata invecchiato in maniera pessima, complici gli eccessi pre durante e post gioventù che hanno sempre contraddistinto l’immagine di questa band maledetta.

Sabato mi sono ritrovata alla notte bianca di un paesino del lodigiano (che chiamerò Wtf – ville) circondata da una quantità talmente grande di outfit orrendi da farmi girare la testa. Una carovana di stampe acriliche abbinate in maniera orrenda e scarpe talmente tanto di cattivo gusto che avrebbero fatto rabbrividire Frankenstein. L’atmosfera intorno non era da meno, divertente se hai 14 anni, imbarazzante se ne hai più di 20… dalla cubista improvvisata che fumava sigarette come fossero aria con un atteggiamento da camionista fino alla cover band-di-non-si-sa-chi che quando ha cantato Zombie, sono certa, ha provocato un attacco di colite a distanza alla povera Dolores O’Riordan.

In mezzo a questo calderone, nascosti in un vicolo, c’era un gruppo metal di ragazzi incazzosi che mi hanno fatto tirare un sospiro di sollievo. Sotto al palco un ragazzo con la t-shirt dei Guns N’ Roses che saltava urlando con la lingua di fuori. FINALMENTE UN PO’ DI GENTE GENUINA! Ero con amici che però non hanno ben gradito lo spettacolo e sono stata trascinata al vicino chiringuito dove ballavano latino americano. Chi ti ritrovo in pista? Il ragazzo di cui sopra che ballava con convinzione una bachata.

PERPLESSITA’.

Finiamo il nostro cocktail e decidiamo di tornarcene a casa, passiamo davanti alla postazione Karaoke e chi troviamo? LUI! Che con gli occhi chiusi e la mano sul cuore canta ” … le notti non finiscono all’alba nella via… le porto a casa insieme a te… ne faccio melodia… “, si proprio lei ” Come Mai ” degli 883.

SPEACHLESS.

La conclusione di tutto questo bel racconto è una: sono una fan delle t-shirt stampate con i nomi dei gruppi che hanno fatto la storia della musica, quella vera, e all’inizio avevo riposto tante speranze in quel giovincello con gli occhiali che ne esibiva una di tutto rispetto… ma poi…

Allora, ragazzi miei, quando scegliete una cosa dall’armadio cercate di capire se tutta la serata che vi si prospetta possa in qualche modo combaciare con il vostro outfit. Potreste spezzare dei cuori, un po’ come scegliere un paio di pump per una camminata nei boschi ( in questo caso potreste anche spezzarvi una caviglia) !

” …ALL WE NEED IS JUST A LITTLE PATIENCE… “

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Hipsteria, sole cuore amore e…

Salve a tutti! Mi presento citando me stessa nella maniera più breve possibile. Sono Giulia,copywriter di 24 anni trapiantata milanese.

…Se potessi esprimere un desiderio vorrei trovarmi una sera d’estate intorno a un tavolo di legno grezzo, in un prato, sotto un olivo con Eddie VedderFrida KahloStephen King eMoana Pozzi. Vorrei sentirli parlare e vederli muovere, vorrei cogliere l’essenza della loro diversità…

Inizieremmo parlando di arte, amore e musica bevendo vino rosso, racconteremmo storie come al campo estivo da piccoli e finiremmo per parlare di sesso, come ad ogni cena tra buoni amici. La perfezione... ”

Da ora sarò anche Fashion blogger per ” welovefashion”, ma scusatemi… io un po’ di musica ce la devo incastrare! Parleremo di moda, di street style, di gente (quella giusta e quella un po’ meno..).

Da quando H&M ha deciso che il triangolo andava di gran moda e lo stile rock tutto borchie, teschi e croci faceva “so fashion” , non ci si capisce più granchè. Non si riescono più a distinguere gli stili, nè chi segue solo la moda o chi invece lega lo stile ai gusti musicali… soprattutto non si capisce se ci sia ancora qualcuno che abbia uno stile personale.

Questa domenica di fine giugno continua tra i clichè che più clichè non si puo’, i sondaggi danno Radiohead, RHCP e Pink Floyd per assoluti vincitori, intendiamoci… dentro di me urlo di gioia, ma ho tanta paura che la maggior parte dei ragazzi che ho intorno abbia solo un moto d’amore passeggero per questi dei. Infatti, la comune denominatrice è quella santa donna di Lana del Rey, che mi rifiuto di ascoltare, ma pare abbia un gran bel successo.

Eleggendomi a paladina del perfetto connubio tra musica e stile personale vi presento ufficialmente la mia rubrica.

Io oggi sono vestita di nero con un pò di borchie sparse qua e la e mi hanno detto che sembro una metallara, non lo sono. Le metallare non vanno in giro con la borsa vintage della nonna.

By the way, di una cosa sono sicura, nel raggio di almeno 2km non c’è nessuno che ascolta la Bossa Nova.

 

#Tweet pubblicato su Donna Moderna per l’ 8 Marzo

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#Tweet pubblicato su Donna Moderna per l' 8 Marzo

Uscire, incontrare qualcuno e scaricare lo stress con una notte di sesso, libere, disinibite, leggere. Lo possiamo fare perchè i pregiudizi verso le donne vanno abbattuti. Il sesso è una cura per l’anima e va vissuto in tutte le sue forme. Dovremmo mettere un preservativo anche in testa ai bigotti che per puro maschilismo ci additano come ” donne facili “! Una donna che vive la sua sessualità nella massima consapevolezza è una donna forte, bella, sicura di se.
Può succedere di innamorarsi, può succedere di soffrire, ma può succedere anche di andare a letto con il sorriso…

Godetevela.